Giovanni Di Sotto su Multicast, voto elettronico e governance digitale
Democracy Innovators Podcast - ITA | 2026-05-20 | 47:05
In questa puntata del Democracy Innovators Podcast parliamo con Giovanni Di Sotto, CEO e founder di Multicast, di voto elettronico, sicurezza digitale e futuro della partecipazione democratica.
Un confronto su come la tecnologia possa rendere il voto più accessibile, ma anche sul perché servano regole chiare, certificazioni e garanzie per costruire fiducia nei processi democratici digitali.
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Transcript
Speaker 0
0:00 – 0:10
Benvenuti e benvenute in questa 2º puntata del Democracy Innovator Podcast in italiano, e oggi avremo come ospite Giovanni Di Sotto e CEO e fondatore di Multicast. Grazie. Benvenuto.
Speaker 1
0:11 – 0:12
Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie.
Speaker 0
0:16 – 0:21
1º ti chiedevo appunto cos'è Multicast, di cosa si occupa, quali sono le aree.
Speaker 1
0:22 – 3:55
Allora, Multicast intanto vi presento. Sono l'ingegner Giovanni Disotto, fondatore di Multicast nel lontano 2004. Multicast è un'azienda che si occupava all'inizio di crittografia digitale in ambito delle telecomunicazioni negli anni, azienda che compierà a fine mese 22 anni e si occupava di crittografazione in ambito di telecomunicazione e piano piano si è spostata dall'ambito crittografico analogico digitale a quello completamente digitale poi al web. E poi nel 2014 attraverso un partner è entrato nel mondo del del voto elettronico e della sicurizzazione dei dei sistemi di votazione elettronica. 1º quelli filari poi sono diventati sistemi diciamo smart comunque wireless e poi piano piano sono passati poi sul web e sono diventati quelli che in generale oggi utilizziamo che sono dei sistemi completamente o in sas o telematici creando una linea di prodotto nel 2014 che si chiama Skybot e che ad oggi nell'arco di circa 10 11 anni di lavoro fatto sì che sono transitate circa 5000000 e mezzo di codici fiscale, quindi di aventi diritto a vario titolo e in varie per varie diciamo a vario titolo sulle nostre piattaforme che sono diciamo varie perché non abbiamo un solo sistema abbiamo un po' una sorta di pacchetto molto simile come per semplificare al pacchetto office dove ci sono una serie di prodotti e di servizi che coprono una filiera intera di un processo democratico che va dall'elezione dei componenti di un determinato organo fino alla gestione dell'organo completa che va da quando si riuniscono a quando si distribuiscono I documenti a quando questi organi votano e generano determinate e qualunque documento esecutivo fino alla rendicontazione, la trascrizione, la verbalizzazione e la conservazione sostitutiva a norma 2º quelle che sono le linee guida e le leggi del codice dell'amministrazione digitale. Quindi copriamo con pezzi che sono sia autonomi e sia integrati tra loro, esattamente come fa Office con Word piuttosto che con Excel e ed altro, tutto l'intero ciclo di un processo decisionale.
Speaker 0
4:00 – 4:14
Invece 1º appunto che I settori sono principalmente 2: 1 appunto governance, quindi efficienza, trasparenza e poi appunto ambiti più diciamo elettivi legati a elezioni. Sì,
Speaker 1
4:19 – 11:08
diciamo che I 2 ambiti principali sono quelli che hai detto. Quello della governance è quello classico di un consiglio comunale ne prendo uno a caso ma un CDA, un comitato nazionale dei delegati, un comitato di indirizzo generale, cioè sono degli organi collegiali che si riuniscono attorno a un'assemblea e che in qualche modo deliberano una serie di decisioni. Questo processo di governance del Consiglio noi lo gestiamo al 100 per 100 perché da quando le segreterie decidono e calendarizzano la riunione, a quando creano l'ordine del giorno, a quando popolano l'ordine del giorno della documentazione necessaria che va dalle dai promemoria immagino CDA con dei promemoria piuttosto che delle delibere in bozza che vengono portate in un consiglio comunale quindi lo svolgimento del consiglio comunale con la gestione di tutto quello che è il processo e la liturgia assembleare che va dal calcolo del quorum costitutivo ai vari gestione degli interventi, la gestione diciamo tutto quello che accade dentro il consiglio comunale viene gestito, registrato, documentato e messo in una condizione per la quale dal punto di vista delle segreterie sarà molto più facile e più veloce ed efficiente gestirlo dal punto di vista del pubblico sarà più trasparente e facile poterne fruire e poter interagire con quello che è il processo di quell'organo se quell'organo è un organo pubblico penso per esempio al consiglio comunale il sistema consente alla fine del consiglio durante quindi è possibile partecipare nel senso di assistere al consiglio tramite lo streaming classico. Poi la piattaforma raccoglie tutta una serie di dati che servono anche per in qualche modo dare una contezza di performance politica. Ad esempio, il consigliere Mario Rossi in area partito x quante volte è intervenuto, a quanti consigli comunali assistito, quante proposte di legge apportato, quante delibere, eccetera eccetera eccetera. Il cittadino in questo modo può capire se il consigliere che votato effettivamente svolto il suo lavoro e non solo in modo demagogico puoi valutare se effettivamente lo stipendio da pubblico amministratore se l'è guadagnato o invece fatto solo la presenza. Mentre per quanto riguarda l'aspetto più diretto, quello di elezione, dell'aspetto elettivo, noi abbiamo una piattaforma Enterprise molto molto grande. Tra l'altro è stata una delle piattaforme che ancora in Italia detiene il record di numero di aventi diritto in un'unica tornata elettorale. Abbiamo gestito il referendum sulla legge sulla lingua primaria da studiare nelle nella provincia di Bolzano e hanno partecipato circa 510000 aventi diritto. E' stata una prova molto interessante perché tra le tematiche che abbiamo dovuto affrontare in quello specifico ambito è stata quella di attivare un riconoscimento per I minorenni. Quindi per coloro che non hanno all'epoca, perché parliamo del 2022, non avevano all'epoca la possibilità di accedere attraverso SPID o altri tipi di riconoscimento digitale. Quindi c'era un processo che avevamo messo in piedi insieme alla società che gestisce la parte informatica della provincia autonoma di Bolzano, un sistema di riconoscimento anche per I ragazzi fino a 16 anni. Quindi portato poi alla fine al voto circa il 40 per 100 dell'intera vendita diritto. Ti garantisco Alessandro che per un tipo di diciamo un tipo di votazione del genere è una percentuale altissima, altissima. Senza che te lo spoilero ma era abbastanza banale, non è stato l'italiano la lingua 1º scelta nelle scuole della provincia di Bolzano a questo poi chiaramente si seguono hanno seguito moltissimi altri enti diciamo sia 1º che dopo gestiamo votazioni soprattutto per enti diciamo di diritto pubblico private e diritto pubblico penso per esempio alle casse alle casse previdenziali private. Penso ad esempio a tutti gli ordini professionali, ai consigli e le federazioni degli ordini professionali, a grandi assemblee. Un altro diciamo un'altra nostra peculiarità. Siamo stati scelti in sostituzione della piattaforma Rousseau dal movimento 5 stelle che sostituito una piattaforma che era integrante come soggetto politico a un arbitro 3º che invece non non un ruolo di nessun genere politico e quindi rifacendo comunque rimanere nello statuto l'esigenza di consultare la base elettorale con una certa frequenza, però utilizzando un arbitro e non un giocatore di parte. Questa è stata la nostra venuta in quel specifico ambito è stato è stata questo cambio di passo che non è solo un cambio tecnologico ma è proprio un cambio diciamo di merito del dell'accesso a questo movimento.
Speaker 0
11:11 – 11:20
Mi stavo chiedendo nel corso del tempo quanto è cambiata la piattaforma? Che appunto mi dice che c'è questa suite di diversi prodotti, immagino alcuni siano arrivati dopo magari.
Speaker 1
11:22 – 16:41
La piattaforma è cambiata praticamente tantissimo e cambia praticamente tutti I giorni. I motivi per cui cambia sono sostanzialmente 3: il 1º motivo è un'esigenza specifica di sicurezza, perché ovviamente capisci bene che tutto il nostro lavoro è permeato e si basa su quelli che sono I più alti protocolli di sicurezza possibile. Perché basta poco per sospendere un'elezione piuttosto che invalidarla, piuttosto che in qualche modo trovare un meccanismo per truccarla no, perché è molto veramente troppo complesso e difficile, ma sicuramente per creare attorno a un determinato processo elettorale quel fumus, perché poi per 10 minuti si è spenta, non si è accesa, non è stato quindi mantenere le performance e I livelli di sicurezza che consentono all'elettore che va a votare di andare liscio come l'olio e a noi chiaramente di prevenire attacchi di ogni genere fa sì che la piattaforma cambi ogni 3 mesi. Ci sono vari aggiornamenti. Un altro ambito in cui è stata cambiata tanto è nell'usabilità ovviamente sono cambiati gli strumenti nel 2014 noi abbiamo fatto la 1º votazione online nel 2016 circa c'erano il browser, c'era internet explorer, c'erano sì qualche browser ma si votava sostanzialmente con un pc al limite con un tablet. Adesso è il contrario, quindi adesso voti direttamente col telefonino e questo fatto sì che cambiassero anche gli aspetti, e vengo al 3º punto, di identificazione. Noi siamo stati sempre, per nostra natura, abbiamo sempre introdotto anche quando ne era obbligatorio, ne anzi era un po' visto anche male. Abbiamo introdotto sempre almeno un 2º fattore di autenticazione all'interno di queste delle nostre piattaforme. Considera che l'elemento critico delle piattaforme informatiche legate al voto o comunque in generale quello dell'autenticazione e quindi nel 2015 diciamo lo SPID era quasi un esperimento e anzi forse se non ricordo male era proprio in fase sperimentale. Quindi noi ci siamo dovuti inventare qualcosa. Considera che molte di queste delle lezioni che facciamo faccio un esempio le elezioni che facciamo per inarcassa dico la 1º che mi viene in mente perché è un cliente storico che è la cassa di previdenza degli architetti e degli ingegneri è una cassa che gestisce quelli che eleggono e che poi andranno a comporre 1º il comitato nazionale delegati successivamente il CDA gestisce 11 13000000000 di bilanci l'anno quindi è chiaro che il tema della sicurezza, il tema dell'identificazione, della certezza di quello che voti è centrale e questo lo puoi fare solo se la tiene aggiornata e segui quelle che sono poi diciamo l'approccio all'usabilità che durante il percorso gli utenti hanno. L'OTP per esempio l'abbiamo sostituito con un sistema che è in automatico lo legge il telefono per cui riconosce il telefono insomma ci sono una serie di accorgimenti che abbiamo introdotto soprattutto per semplificare poi considera Alessandro che il voto è come avere per l'utente come avere una cartuccia e con quella che unica cartuccia devi colpire l'uccello perché non è che c'è un 2º no aspetta la rifacciamo proviamo quindi quell'utente che quella piattaforma non l' mai vista È la 1º volta che vede quella cosa, quindi deve essere estremamente intuitiva, estremamente semplice, ma nonostante questo deve essere anche estremamente sicura e quindi certificate il voto che è stato espresso. Questa è la più grossa difficoltà che noi abbiamo difficoltà, diciamo, il più grosso impegno che mettiamo durante questi 11 anni di esperienza per far sì che le persone facilmente abbiano accesso e possano esprimere il proprio voto.
Speaker 0
16:43 – 17:01
Certo la sicurezza è fondamentale in questo caso. So che ci sono anche molte persone contrarie diciamo a questa alla cosa del voto online e che tipo di risposta daresti riguardo non so magari
Speaker 1
17:02 – 25:01
Allora bella domanda dunque c'ho un'ora no? Allora velocissimamente Sono abbastanza non ho I capelli ma se ce li avessi ce li avrei avuti bianchi per cui sono abbastanza anziano da poter dire che il voto elettronico da non poter dire che il voto elettronico è la panacea di tutti I mali quindi si risolve ogni questione con il voto elettronico d'altro canto le problematiche del voto non elettronico quello analogico le conosciamo da tantissimi anni. Il tema è legato a 2 aspetti fondamentali: il 1º è che chi parla di solito non conosce esattamente la materia di cui chi parla e dice che il voto elettronico non è certo, non è sicuro, eccetera è di solito colui il quale poi effettivamente non conosce molto addentro la materia. L'altro aspetto è la rieleggibilità. Considera che il voto elettronico allora ti faccio faccio un piccolo preambolo ogni anno in Italia hanno diritto ad esprimere un voto circa 21000000 di persone. 21000001 dice ventunoomilioni perché se stai in un condominio almeno una volta devi fare devi votare il bilancio, poi non lo fai, ma il diritto al voto ce l'hai. Hai anche un figlio a scuola? Almeno una volta all'anno devi votare di rappresentante di classe e ogni 3 anni quello di istituto. Fai parte di un'azienda ogni 3 anni ci sono le rls, le rs1, le rsa fai parte di un ordine professionale ogni 4 c'è il rinnovo dei consigli direttivi e potrei proseguire per cooperative per tutto quello che fa. Se fai la somma di tutta questa giostra intorno ai 20 21000000 di aventi diritto al voto che potrebbero esprimere una volta l'anno un voto. Chiaramente la bellezza di tutta questa cosa è che quelli che acquistano I servizi di votazione non sono quelli che votano ma sono I votati, è l'elettorato passivo. Quindi il fruitore del voto non è colui il quale può scegliere lo strumento con cui farlo. E' come se tu per andare a casa 6 tu il guidatore ma ahimè la macchina la decide il datore di lavoro. Quindi o con cosa ci va e lo decide il datore di lavoro, il quale chiaramente un interesse diverso rispetto a quello di chi esprime il voto. Da qui nascono diciamo una serie di tematiche tra queste lasciami dire sicuramente c'è quella della della partecipazione. La partecipazione è una parola con la quale tutti si riempiono la bocca ma di cui tutti hanno paura perché ovviamente quando vanno a votare in 100000 e normalmente andavano a votare in 5000 capisci che cambiano le dinamiche. Ti faccio un racconto che è divertente perché diciamo ti fa capire esattamente di cosa sto parlando e qual è poi vero merito del voto è sicuro non è sicuro la frase è diciamo è abbastanza tronca il voto è sicuro che mi rilegge il tema è questo era il covid parliamo di marzo aprile aprile 2020 Ovviamente ti lascio immaginare che noi siamo stati travolti dal Covid perché chiaramente le nostre piattaforme sono state proprio prese d'assalto. Ovviamente nessuno di noi si aspettava un'esplosione di questo genere, doveva comunque andare avanti il paese eccetera eccetera. Che cosa accade? Accade che chiaramente per la 1º volta molti soggetti si affacciano a questo mondo con la paura che ti ho appena espresso. Dico ma io ho 500 iscritti mediamente vengono a votare in 80 100 mi devono passare davanti perché vengono a votare qui quindi suonano al campanello io li saluto e dico vota bene entrano nel voto elettronico sono morto allora un soggetto di cui non dirò il nome per evitare di accedere al voto elettronico affitta un capannone industriale praticamente c'hai presente non so se ti ricordi c'erano I centri quelli dove andavi con la macchina direttamente in macchina ti facevano il tampone non ti facevo fatto la stessa cosa arrivava in automobile all'inizio c'era uno che verificava chi eri e ti dava la scheda, ti fermavi a metà del capannone, votavi dentro la macchina, mettevi la scheda nell'urna e poi uscivi e te ne andrà. Chiaramente questo avuto su 500 iscritti 36 votanti. Ora è evidente che 36 votanti già basta che fai votare tua madre tuo padre e un paio d'amici e la votazione è chiusa. I colleghi che hanno avuto ordini molto più piccoli con tanta gente che stava a casa non aveva niente da fare perché c'era il covid sono stati eletti con percentuali che vanno sopra il 70, l'ottanta per 100. Ci sono stati alcuni soggetti che hanno raggiunto il 90 per 100. Ora è evidente che il problema di rappresentazione è totale. Chi rappresenta un cristiano che è stato votato dal 4 per 100 degli aventi diritto? Se stesso perché non è che rappresenta ecco il tema della votazione elettronica non è sulla sicurezza perché è tutto verificabile certificabile potrei aprire un tema su chi mi dice che SPID è verificato piuttosto chi mi dice che la CIE funziona è tutto regolare. Te lo dico perché c'è tutta l'umiditàbilità di questi sistemi è possibile verificarli punto per punto perché I soggetti che diciamo fanno parte della filiera sono tanti diversi e quindi chiaramente per poter mettere mano dovresti mettere mano con cioè dovrebbe essere proprio un ordire una 1 diciamo un complotto mondiale. E quindi chiaramente il vero tema è che dietro questa relazione si nasconde oggettivamente tutt'altro. E in questo paese, credimi Alessandro ho tanta esperienza per dirti che è molto più questo che si nasconde che effettivamente la conoscenza del fatto che una chiave asimmetrica a 2048 bit sia più o meno sicura per la certificazione del voto. Dubito che un rappresentante sindacale entri in questo merito nonostante poi dica che il voto elettronico non è sicuro.
Speaker 0
25:02 – 26:47
Certo tra l'altro molto interessante questa cosa, stavo pensando a questo car vaute, non so che potrebbe essere chiamato così, e volevo chiederti perché appunto molto senso questa strategia che chi deve farsi eleggere magari mette in campo a 2º di se vuole appunto farsi rileggere o meno, E mi dicevi che ci sono altissimi livelli di partecipazione quando il voto è online e allora mi chiedo se possa essere una cura all'astensionismo. C'è perché appunto adesso con la tecnologia è possibile fare questo, cioè nel senso è possibile magari che 60000000000 di persone si esprimano riguardo una determinata questione, senza tecnologia diciamo che sarebbe proprio impossibile. Quindi in qualche modo rende possibile anche delle trasformazioni del sistema politico in cui viviamo. Cioè penso che I 5 Stelle in qualche modo ci hanno un po' provato con questa cosa della democrazia diretta, attraverso la partecipazione sul Rousseau. Mi chiedo se, ecco, sul lungo termine, se pensi che possa essere Cioè è chiaro, nel senso, le persone stanno sempre più utilizzando la tecnologia. Questo sia I cittadini sia I politici. Ecco, mi chiedo quale siano anche riflessioni proprio sul magari tra 5 anni, 10 anni. Come pensi possa?
Speaker 1
26:48 – 32:01
Allora ci sono 2 temi anche qua Alessandro. Il tema è l'introduzione di aspetti tecnologici su un diritto naturale che è quello del voto e l'alfabetizzazione informatica di un paese che però tende ad invecchiare e non a diventare più giovane. E quindi immagino mia mamma di 83 anni che si trova davanti a uno schermo o alla possibilità di votare in elettronico. Sicuramente l'introduzione del voto elettronico è diciamo credibilmente un'introduzione possibile in modo misto cioè dove una persona può decidere se votare in modo tradizionale o da casa è sicuramente auspicabile per tutti quelli che invece si devono muovere per poter votare. Parlo degli italiani all'estero fino ad arrivare ai fuori sede e c'è tutta la polemica che ogni volta che c'è il voto sui rimborsi, sulla possibilità di votare fuori eccetera. Ma anche lì il tema è chi è che vota fuori sede? La maggior parte dei voti sono giovani e quindi di persone che o si affacciano per la 1º volta al voto o che non hanno un riferimento specifico di partito, quindi li fanno paura. È evidente che gestire un consolidato è più facile che introdurre una variabile e quindi chiaramente anche qua la vedo difficile nonostante anche io sono d'accordo sul fatto che I tempi sono stramaturi stramaturi per poter introdurre in modo collaterale diciamo aggiuntivo integrativo un sistema di voto elettronico penso agli ammalati Considera che ogni anno voti per delega cioè per delega significa che c'è un signore che vicino all'altro signore vota per per l'ammalato sono circa 20000 voti a Roma con 3000 fai l'assessore cioè voglio dire sono delle condizioni attorno alle quali chiaramente magari con 3000 no 5000 l'assessore 3000 lo fai al municipio Quindi sono sostanzialmente delle condizioni con le quali che oggi ci sono ci sono I mezzi per poterle attuare. In questo caso c'è stata una sperimentazione 2 anni fa con la spinta dei 5 stelle l'ultimo governo Conte e poi messa in atto dal governo Draghi su una sperimentazione italiana all'estero che si chiamava io voto se non erro è stato fatto un test non pubblicizzato non portato da nessuna parte infatti è stato un flop abbiamo speso 1000000 di euro di soldi pubblici non partecipato praticamente nessuno hanno raccolto 8000 voti per 2 collegi all'estero insomma una cosa molto molto piccola tanto per dire che il voto elettronico è comunque inutile e non aggiunge nulla. Quando se invece fosse stato giustamente pubblicizzato, 2º me noi facciamo platee molto più piccole, raccogliamo più voti. Se c'è l'interesse da parte delle persone ad essere realmente votate fanno sì che si spinga il sistema con cui si vota. La delazione dell'accessibilità al voto, quella prevista dall'articolo 48 della costituzione, che tutti dobbiamo poter votare e quindi non possiamo essere legati al fatto che io abbia o meno la possibilità di acquistare un telefono di un certo tipo o di poter avere una connessione ad internet o anche voglio dire la croce nasce dal fatto che anche gli analfabeti avrebbero dovuto avere la possibilità di esprimere il consenso. Questo si supera perché in molti paesi del mondo il sistema elettronico lo puoi trovare in presenza. E' elettronico ma in presenza. E anche lì meno contestazione seggi, più velocità di scrutinio, meno questioni di ogni genere. La tecnologia è fatta di numeri e di questioni certe. La democrazia è sostanzialmente la gestione dell'incerto, per cui in qualche modo le 2 cose devono trovare un equilibrio che non sempre si trova in questo paese
Speaker 0
32:03 – 33:09
Infatti 1º c'è questa diciamo che magari la politica è più lenta a cambiare rispetto alla tecnologia. Cioè diciamo che la tecnologia sta evolvendo in maniera così veloce che effettivamente tutti I settori fanno fatica a rimanere aggiornati, però nel campo della politica in particolare. Una cosa che mi son chiesto diverse volte è se sostanzialmente ci sarà. Va beh, dipende come evolveranno le cose, però quello che mi son chiesto è se sostanzialmente la classe politica attuale pian pianino si riaggiornerà, nel senso che verranno a conoscenza dei vari mezzi, quindi può essere il voto elettronico, altre piattaforme legate alla partecipazione o se sostanzialmente ci sarà bisogno di una nuova classe politica che poi avverrà in maniera naturale perché anche proprio per il cambio generazionale. Diciamo sono domande che mi son posto, non so se
Speaker 1
33:10 – 37:48
Guarda, Alessandro, io ti dico una cosa: l'età media del Parlamento italiano è di 51 anni. E ti dico un'altra cosa: il parlamento italiano nello specifico il Senato della Repubblica Italiana è stato uno dei parlamenti tra I primi parlamenti al mondo nel 1000 novecentottantaquattro a introdurre il voto elettronico in aula e lo introdusse una società che era un progetto dell'Olivetti tanto per far per sottolineare l'ennesima volta quanto stavano avanti I nostri imprenditori dell'epoca e lo hanno introdotto e a tutt'oggi chiaramente il Senato poi il parlamento e tutto il resto utilizza sistemi elettronici di voto. Insomma voglio dire perché quel sistema è più certo di un altro che dovrebbe eleggerti quando lì magari per un voto decidiamo di aumentare le tasse piuttosto che da dare in guerra? Ci sono delle delle condizioni per le quali quel meccanismo vale per altri non vale. In più c'è un altro fatto: 51 anni è un'età media molto alta per il Parlamento. Per il Senato forse si arriva a 60 ed è già una generazione che non c'entra più nulla con quella attuale. Io sono un cinquantenne, nonostante sia il CEO di un'azienda tecnologica. Io stesso abbiamo introdotto per esempio adesso sistemi di intelligenza artificiale, securizzandoli, securizzandoli, stiamo facendo una serie di prodotti molto interessanti su questo. Però ho un approccio un po' più cauto, un po' per il tema per I temi che trattiamo, un po' perché chiaramente la mia età è questa. Figurati persone che questa roba non l'hanno mai usata. Considera che metà dei parlamentari, se fanno scrivere post su Linkedin, se li fanno scrivere su Twitter, non sono loro che scrivono e non so se è un male o un bene tra l'altro. Quindi dico che ci sono tutta una serie di temi che per forza diciamo confliggono con questi della della democrazia digitale e dell'avvento non solo della dei sistemi di democrazia digitale ma proprio di dei sistemi in generale. Un esempio per tutti è stato lo SPID. Lo SPID praticamente in Italia abbiamo in qualche modo appartato a terzi l'identità digitale di un Paese. Perché? Perché all'epoca il parlamento e il ministero che se ne occupava, adesso non mi ricordo se erano interni o addirittura ministero no forse gli interni non ci credeva. Pensava che questa cosa si vabbè ma è inutile che spendiamo soldi nostri creiamo una cosa che magari muore fino a che siamo arrivati al punto che giustamente gli operatori di SPID allo stato lo danno gratis e hanno cominciato a bussare a battere cassa. Lo stato ovviamente detto piuttosto che pagare degli operatori a questo punto mi faccio CIE e per anni abbiamo in parte pagati l'operatore abbiamo creato una comodità indiscutibile sulla quale siamo stati costretti a fare delle marce indietro e a metterla a pagamento costruendo di corsa un sistema con con la CIE che ancora è inferiore in termini numerici allo SPID. Questo meccanismo che è abnorme la dice lunga sulla capacità di lettura in prospettiva anche corta non lunga. Ma perché? Perché, ripeto, se queste sono le medie dell'età delle persone che poi in qualche modo devono prendere decisioni è normale che la sensibilità non potrà essere quella di una persona che invece è nata, cresciuta e in questi ambiti digitali diciamo Pasqua tutti I giorni.
Speaker 0
37:50 – 37:54
Certo. E domanda che non c'entra fino a che ora abbiamo?
Speaker 1
37:56 – 37:57
7 minuti ancora.
Speaker 0
37:57 – 38:35
Ok perfetto. Allora ho ancora 2 domande giusto così. La 1º domanda: 1º dicevi nuove funzionalità anche con l'AI, in questo caso mi era venuto in mente quelle metriche di cui parlavi 1º legate non so a quanti interventi magari fatto un politico, non so, E quindi penso che piani magari anche un po' più qualitativi. Quindi non so se uno propone delle idee, se uno non lo so, quali sono le funzionalità magari con le high che stavate pensando o altre funzionalità
Speaker 1
38:36 – 43:05
che tu vorresti lavorare? Ok, le AI la stiamo introducendo in ambito sostanzialmente di governance 1º di tutto. Quindi parliamo andiamo dalla ricerca semantica per grandi archivi di tanti verbali, verbalizzazioni, trascrizioni. Spesso nei CDA, nei consigli, ai 20 anni di trascrizioni non puoi sapere il pensiero di Giovanni di Sotto, di Alessandro Oppo. Faccio una ricerca semantica dicendo: ma come la pensava il consigliere Oppo relativamente al ponte sullo stretto? E lì ti dà una sintesi fa una ricerca su una grande quantità di dati e ti caccia fuori un output diciamo sintetico che avrebbe invece avuto necessità di una ricerca molto più complessa con molto più tempo a disposizione fino ad arrivare a sintetizzare direttamente il sistema e il verbale, quindi a fare una sintesi ragionata e strutturata della riunione dell'assemblea del consiglio e quindi fare un preverbale dove già ci sono le sintesi e I fatti salienti che poi verranno messi in conservazione fino ad arrivare anche alla gestione di alcuni elementi quali gli elementi legati al le determine o ai a quelli che sono diciamo I documenti finali di queste decisioni. Per cui in quel caso ti dice se I riferimenti legali possono più o meno essere giusti, se quella cosa è attuabile ed è attuabile 2º determinate indicazioni. Insomma l'intelligenza artificiale aiuta a rendere da un lato a velocizzare ottimizzare ancora di più il I processi e da un altro chiaramente aiuta a renderli più conformi, quindi ad aiutare le persone a standardizzarle e a renderli conformi alle norme, ai regolamenti e anche alle possibilità che uno può mettere in campo per cui questo è un ambito di applicazione in più noi stiamo aggiungendo oltre che questo e qua ritorna la natura di Multicast che è legata sostanzialmente a tutti a tutta la questione che riguarda privacy e protezione non lo facciamo in modo condiviso cioè non usiamo strumenti diciamo terzi di condivisione, ma sono proprio degli oggetti fisici che il cliente in casa e dentro al quale sono storicizzate non solo tutte le parti che riguardano I dati da cui poi si evincono tutte le questioni, ma soprattutto la parte di intelligenza addestrata perché dopo tanti anni quella parte addestrata diventa un patrimonio del soggetto e non è condivisa con nessuno, non è condivisibile con nessuno e soprattutto se la spegni e la stacchi dalla rete e te la metti in una borsa te la porti a casa e quindi proprio fisicamente non è condivisa questo chiaramente è un meccanismo diciamo per un tipo di clientela alta Enterprise sostanzialmente ma che garantisce il massimo della privacy perché poi gli argomenti che magari trattano un consiglio di amministrazione sono argomenti di grandissima delicatezza e che se vuoi introdurre alcuni elementi di questi non puoi non sapere dove stanno, qual è il modello che lo elabora e cosa quel modello imparerà da quello che hai messo tu. Sì
Speaker 0
43:07 – 43:22
assolutamente comprendo e l'ultima domanda così in un minuto se è un messaggio diciamo per le altre persone che stanno lavorando su quest'ambito che può essere partecipazione a voto elettronico all'estero in Italia?
Speaker 1
43:23 – 46:57
Allora guarda io ti do 2 messaggi: 1º di continuare, di stimolarci a vicenda introducendo ogni volta un elemento in più di innovazione, ampliando il mercato, cercando in qualche modo di portare dentro il mercato ambiti che ancora diciamo sono sono piccoli. Considera che il mercato della della votazione elettronica è un mercato in crescita che sta nascendo da poco e quindi è tutto un po' da fare. Quindi dico credeteci portate innovazione, cercate di non fiutare l'affare ma di introdurre un elemento di innovazione. Questo fa sì che cresce chi entra e cresce il mercato a vantaggio di tutti, non solo. Quindi di immettere qualità all'interno e professionalità all'interno di questo di questo mondo. Ai politici dico di cominciare a pensare di regolamentarlo. Quando si parla di voto certificato, chi dice voto certificato mente perché per certificare qualcosa ho bisogno di una regola che mi consenta di verificare se quella cosa è certificata e di un meccanismo per poterlo fare. Non c'è nessuna legge che oggi regolamenti, normalizzi e renda cogente I processi di un voto elettronico, di un'assemblea elettronica e così via. E' una deroga a dei codici civili e a dei regolamenti che nella migliore delle ipotesi si rifanno a 30 anni fa. Nella migliore ce ne sono alcuni che addirittura parliamo di reggi decreti. Quindi ovviamente il legislatore 2º me oggi per forza deve mettere in campo delle normative chiare e che in qualche modo regolarizzino il discorso di cui dico 1º, cioè che faccia sì che anche I clienti non imbattano in personaggi che insomma facevano fino a ieri cose che non c'entrano nulla e che non rendono nemmeno riconoscibile il risultato di un moto elettronico. Purtroppo questo è oggi un buon far west che 2º me è l'appello che faccio già da qualche anno alla nostra classe politica di mettere mano magari anche tra noi associandoci facendo delle proposte legislative ma mettere mano a questo campo perché considera Alessandro che ormai che io sappia su 100 consigli d'amministrazione che vanno da non lo so quello di Leonardo al all'ASL di Benevento I 3 quarti sono online quindi chiaramente avere una norma che dice lo puoi fare online se così, se è così, se è così, se è fatto in quest'altro modo, in quest'altro modo, 2º me è la cosa più auspicabile che si possa desiderare.
Speaker 0
46:59 – 47:00
Grazie 1000 Giovanni.